La farfalla? E' l'estremo sogno di un bruco morente.
L'ultima preziosa speranza che lui avvolge in un filo di seta e consegna al creato.
Quando alfine il bozzolo si apre, come la gemma in primavera, ne esce la vita trasformata.
E quello che sembrava l'irrealizzabile desiderio di una creatura morente diviene realtà.
E' il miracolo della natura e del divino: per rinascere, per trasformarsi, occorre amare intensamente e morire.
Lino Massagrande ha raccontato le sue emozioni di fronte alla metamorfosi in questo libro di versi ed immagini fotografiche.
Non è Ovidio ( " A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi/mi spinge l'estro..." ), ma è un uomo sensibile,
capace di commuoversi davanti ad un tenue battito d'ala.
Ed è un uomo di coraggio.
Ce ne vuole tanto per avventurarsi in un tema così delicato e misterioso.
Occorre animo e cuore, fantasia ed anche incoscienza per spogliarsi degli abiti e dei pensieri quotidiani.
Interpretare le emozioni che accompagnano la metamorfosi di una donna-farfalla,
dal sonno dell'incoscienza alla consapevolezza del mondo che la circonda,
alla faticosa e dolorosa conquista della libertà, e raccontare se stesso.
Per farlo ha dovuto anche lui uscire dal bozzolo che non lui, ma altri, il tempo, lo spazio, le persone, i fatti della vita,
gli avevano tessuto intorno. lo dico perchè conosco da molto tempo Lino, l'ho seguito nelle vicende umane, politiche, lavorative,
e mai avrei immaginato la sensibilità che gli lievitava dentro fino ad esplodere in questo volume dedicato all'amore e alla libertà.
Per raccontare questa parabola si è servito due volte delle immagini.
Di quelle misteriose, poetiche che, come il vapore dell'acqua bollente, salgono e si espandono dalle parole
e di quelle cariche di metafora e di significati delle fotografie. Lino Massagrande ha inquadrato questo suo racconto
" Amore e libertà, Batterfly " in una cornice precisa che ha definito " Teatro in foto ". E così è.
E' un teatro sofferto con una trama pensata e uno scenario costruito pagina dopo pagina, strofa dopo strofa,
fotografia dopo fotografia. Batterfly è, se ci si passa il termine, uno " spettacolo " nato dalle emozioni
che si sono trasformate prima in parole poi in rappresentazione.
Una metamorfosi compassionevole ed assoluta.
Racconta Lino: " La mia immagine si fa più luminosa, non capisco,/ adesso vedo..../
Il bianco che mi copre lentamente si scioglie,/ non ho paura, sento di rinascere ".
" .... da nume qual sei diverrai corpo esangue, per tornare ad essere/ da quel corpo nume, mutando due volte il fato."
E questo è Ovidio
| Un capitolo preso dal 1º volume Amore e libertà 7º Capitolo - Guarigione Quante volte dovrò rinascere? Tanto avara è la morte che solo una volta ti si dona, tanto generosa è la vita che molte volte si presenta. Il primo pensiero è al piangere di quei lontani momenti, poi la mente volge i suoi pensieri al sangue che non bagna più la terra. Chi ha curato la mia ferita? Il mio amore è prigioniero. Chi mi ha nutrita? Sono sola. Sorrido e cerco con gli occhi, mi allungo, chiamo, imploro, qualcuno è stato, la ferita è pulita, dove sei? chi sei? Non rinuncerò di cercare, so che sei vicino. |
![]() |